FISPMED Network

Home » lo statuto

lo statuto

 statuto

  1. DENOMINAZIONE

Ad opera di associazioni e di organizzazioni di volontariato e non, che agiscono a livello locale, nazionale ed internazionale, mediante servizi ed iniziative di solidarietà aperte a tutti i cittadini, è costituita l’associazione di promozione sociale denominata FEDERAZIONE INTERNAZIONALE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE E LA LOTTA ALLA POVERTA’ NEL MEDITERRANEO – MAR NERO ONLUS (FISPMED).

 

  1. SEDE

L’Associazione ha sede in Venezia. Può istituire sedi secondarie, filiali, agenzie, succursali e rappresentanze in Italia e all’estero.

 

  1. DURATA

L’Associazione ha durata illimitata.

 

  1. SCOPI

L’Associazione, escluso ogni fine politico e di lucro, con fine esclusivo di solidarietà sociale, sorge con lo scopo di tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente, con esclusione dell’attività, esercitata abitualmente di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi di cui all’art.7 del D.Lgs. 5 febbraio 1997, n.22 e tutela dei diritti civili.

L’Associazione si propone in particolare:

a) La conservazione della diversità genetica, delle specie e degli ecosistemi;

b) La promozione di un uso sostenibile delle risorse naturali sin da ora e nel lungo termine, per il beneficio di tutta la vita sulla terra;

c) La lotta all’inquinamento, allo spreco ed all’uso irrazionale delle risorse naturali, del territorio e dell’energia;

d) La formazione culturale e scientifica finalizzata a sostenere la crescita culturale e sociale dei suoi iscritti e volontari;

e) L’adozione di metodi partecipativi sui temi sopraccitati.

f) La promozione e lo sviluppo delle relazioni sociali, culturali ed economiche nell’ambito del bacino Mediterraneo – Mar Nero per lo svilupo sotenibile e la lotta alla povertà perseguendo un profondo cambiamento degli attuali modelli di sviluppo e rapporti economico sociali in considerazione sia dei molteplici fattori geopolitici ed economici che caratterizzano l’area, che delle complesse problematiche e politiche ambientali, promuovendo altresì la ricerca e lo scambio di pratiche di sostenibilità anche attraverso un nuovo utilizzo dell’informazione, assumendo anche il ruolo di osservatorio e strumento concreto dello sviluppo sostenibile anche in seno alla microimprenditorialità.

Al fine di specificare e adattare ulteriormente le finalità della FISPMED, il Consiglio Direttivo elabora e aggiorna, nei limiti di cui sopra, la missione della FISPMED.

La FISPMED svolge la sua attività esclusivamente per finalità di pubblica utilità. L’Associazione non svolgerà pertanto attività diverse da quelle rivolte al perseguimento delle finalità sopra elencate ad eccezione di quelle ad esse connesse per natura in quanto integrative delle stesse.

Al fine di perseguire i propri scopi istituzionali l’Associazione potrà pubblicizzare la propria attività anche tramite la pubblicazione di dèpliant, cataloghi ed ogni altra forma ritenuta utile.

Per il raggiungimento di dette finalità l’Associazione potrà, altresì, collaborare o aderire a qualsiasi ente pubblico o privato, locale, nazionale o internazionale, nonché collaborare con organismi, movimenti o associazioni coi quali ritenga utile avere contatti e collegamenti.

Si impegna inoltre a supporto delle attività principali legate alla difesa ambientale e alla lotta alla povertà di:
• svolgere direttamente attività operative e di volontariato nell’ambito di cultura, ambiente e servizi di animazione sociali finalizzando tali a attività a sostanziare gli obiettivi principali dell’Associazione in materia di difesa ambientale e alla lotta alla povertà
• diffondere in ogni ambiente i valori del volontariato sostenendo le iniziative esistenti e studiando la nascita di nuove a livello locale, nazionale, internazionale finalizzando tali a attività a sostanziare gli obiettivi principali dell’Associazione in materia di difesa ambientale e alla lotta alla povertà
• garantire un contributo di proprie esperienze e cultura nella elaborazione della Legislazione nell’approntamento degli strumenti organizzativi ed operativi finalizzando tali a attività a sostanziare gli obiettivi principali dell’Associazione in materia di difesa ambientale e alla lotta alla povertà.
• promuovere ed offrire forme di informazione, notizie, documentazione e dati sulle attività di volontariato locali, nazionali ed internazionali, al fine di favorire la spontanea aggregazione nonché la crescita del ruolo educativo sociale e politico del volontariato finalizzando tali a attività a sostanziare gli obiettivi principali dell’Associazione in materia di difesa ambientale e alla lotta alla povertà.
• ricercare, promuovere ed offrire consulenza e assistenza qualificata, nonché strumenti per la progettazione, l’avvio e la realizzazione di specifiche attività assumendo iniziative di formazione e corsi di formazione professionale e qualificazione nei confronti degli aderenti ad organizzazioni di volontariato ed associazioni di promozione sociale e di semplici cittadini finalizzando tali a attività a sostanziare gli obiettivi principali dell’Associazione in materia di difesa ambientale e alla lotta alla povertà.
• effettuare in proprio o per conto terzi, studi, indagini, ricerche, pubblicazioni in funzione del perseguimento degli scopi del presente statuto finalizzando tali a attività a sostanziare gli obiettivi principali dell’Associazione in materia di difesa ambientale e alla lotta alla povertà.
• collaborare, in particolare, con le cooperative di solidarietà sociale, sia affiancandole sia promuovendo l’inserimento di volontari in esse finalizzando tali a attività a sostanziare gli obiettivi principali dell’Associazione in materia di difesa ambientale e alla lotta alla povertà.

•   promuovere e finanziare la cooperazione allo sviluppo sostenibile in favore delle popolazioni di paesi terzi ed in particolare dei paesi in via di sviluppo finalizzando tali a attività a sostanziare gli obiettivi principali dell’Associazione in materia di difesa ambientale e alla lotta alla povertà.

• gestione diretta di aree di interesse naturalistico anche attraverso interventi di infrastrutturazione e riqualificazione finalizzando tali a attività a sostanziare gli obiettivi principali dell’Associazione in materia di difesa ambientale e alla lotta alla povertà.

• promozione dell’organizzazione da parte di terzi di attività turistico – culturali a scopo didattico e di sensibilizzazione finalizzando tali a attività a sostanziare gli obiettivi principali dell’Associazione in materia di difesa ambientale e alla lotta alla povertà.

L’Associazione potrà inoltre ricevere contributi e sovvenzioni di qualsiasi natura da enti pubblici e privati locali quali, ad esempio: Comune, Provincia, Regione, nonché da enti nazionali ed internazionali offrendo la propria assistenza e consulenza in ognuno dei campi in cui svolge la propria attività.

E’ fatto assoluto divieto di svolgere attività diverse da quelle istituzionali previste, eccezion fatta per quelle ad esse direttamente connesse.

 

  1. MEZZI

L’Associazione trae i mezzi per l’attuazione delle proprie finalità, per l’amministrazione e la gestione da:

  1. quote di iscrizione e partecipazione degli associati;
  2. contributi volontari e elargizioni straordinarie, donazioni, liberalità, lasciti;
  3. rendite del proprio patrimonio;
  4. da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attività dell’Associazione;
  5. beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione;
  6. acquisizione in varie forme, detenzione, godimento, proprietà o altro diritto reale aree naturali di rilevante interesse conservazionistico, ne promuove la tutela, anche da parte di terzi, al fine di preservarle da eventuali minacce, e di realizzare le strutture necessarie alla pubblica fruizione e alla conduzione di programmi di educazione ambientale

 

  1. STEMMA

Lo stemma dell’Associazione è la riproduzione stilizzata di una medusa di colore azzurro con sfondo bianco.

E’ obbligatorio l’uso, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o cominicazione rivolta al pubblico la locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale o dell’acronimo “ONLUS”.

 

  1. SOCI

Sono aderenti della Associazione i Soci, cioè le Organizzazioni ed i gruppi di base: Ogni cittadino può partecipare alla FISMED ONLUS che, ricorrendone le condizioni previste dallo statuto si riconoscono nei principi e nelle finalità indicati all’art.4 del presente statuto e chiedono l’iscrizione ad un gruppo di base già costituito o creandone uno nuovo.

Nucleo fondamentale del Movimento sono le Organizzazioni ed i Gruppi di Base i quali, riconoscendosi per spirito ed attività negli articoli del presente statuto. Sono considerati in tal senso Gruppi di Base sia le associazioni già esistenti, la cui domanda di adesione venga accettata dal Consiglio Direttivo, sia nuove associazioni che potranno utilizzare la denominazione: “FISPMED ONLUS – Gruppo di ……. (nome della località)”. Anche queste ultime, ove riconosciute con delibera del Consiglio Nazionale, dovranno attenersi in toto al presente regolamento e relativo statuto. Sia i Gruppi di Base che le Federazioni svolgono attività diretta e indiretta di volontariato e di utilità sociale.
Tutti i soci hanno eguali diritti e doveri nei limiti statutariamente previsto. Tutti i soci di maggiore età hanno diritto di voto anche per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi e godono dell’elettorato attivo e passivo.

Dell’Associazione fanno parte:

  • soci ordinari: coloro che versano, oltre la quota di iscrizione, un contributo annuo fissato dall’Assemblea;
  • soci Onorari/fondatori: coloro che hanno partecipato alla fondazione dell’Associazione e/o per meriti nei confronti dell’Associazione o comunque per riconoscimenti di ordine civile, morale o sociale, sono chiamati dal Consiglio Direttivo a far parte dell’Associazione e fanno parte di diritto del Consiglio Direttivo

 

Tutti i soci,  hanno l’obbligo di versare le quote sociali stabilite dall’Assemblea. I soci onorari sono invitati a versare somme di denaro significative per la vita associativa o a mettere a disposizione la loro professionalità, competenza ed autorevolezza per la crescita dell’Associazione.

Chiunque desideri entrare a far parte dell’Associazione, a fronte del versamento della quota di iscrizione, dovrà presentare domanda per diventare socio al Consiglio Direttivo, redatta su apposita scheda fornita dall’Associazione stessa. Essa comporta l’accettazione integrale dello statuto e dell’eventuale regolamento. Per i minori di età la domanda di ammissione deve essere controfirmata da un genitore del richiedente o da chi ne fa le veci. Sull’accoglimento della domanda delibera inapellabilmente il Consiglio Direttivo.

Le quote o i contributi sono intrasmissibili.

Il socio è tenuto al versamento della quota di iscrizione e di tutte le quote così come stabilite dall’Assemblea o dal Comitato Direttivo.

L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato fatto salvo il diritto di recesso del Socio che può esprimersi anche tramite il mancato versamento della quota associativa annuale.

L’Associazione si dota di tutti gli strumenti necessari per assicurare la cura, la tenuta e l’aggiornamento dell’elenco dei Soci, secondo quanto previsto dalle norme vigenti. Non è ammessa la categoria dei soci temporanei.

 

8.      RECESSO

Il socio ha diritto di recesso, fermo restante il suo impegno al pagamento delle quote fino al completamento dell’anno in corso. Il recesso deve essere comunicato per iscritto al Consiglio Direttivo ed ha effetto dal ricevimento. Il socio receduto non ha diritto ad ottenere la restituzione di quote e/o contributi, né potrà vantare alcun diritto sul patrimonio e sui mezzi dell’Associazione.

 

9.      MOROSITA’

Il socio moroso sarà invitato al pagamento delle quote e potrà essere sospeso da ogni attività sociale fin tanto che non si metterà in regola con il pagamento delle quote sociali. La morosità produce la perdita della qualifica di socio.

E’ demandata al Consiglio Direttivo la facoltà di esentare dal versamento delle quote sociali coloro che intendessero partecipare all’Associazione e non fossero in grado di contribuire materialmente.

 

  1.   AMMONIZIONE – RADIAZIONE – SOSPENSIONE

I soci colpevoli di inosservanza dello statuto, dei regolamenti o di gravi mancanze sono passibili di:

  1. ammonizione;
  2. radiazione;
  3. sospensione a tempo indeterminato.

I provvedimenti disciplinari vengono deliberati dal Consiglio Direttivo.

Il provvedimento dovrà essere comunicato per iscritto. L’Associato oggetto di uno o più dei provvedimenti suddetti potrà ricorrere entro 15 giorni dal ricevimento della comunicazione ai Probiviri mediante raccomandata inviata al Presidente dell’Associazione.

Il socio radiato o sospeso perde anche il diritto di usufruire dei beni e di tutti i servizi in genere dell’Associazione o a questa concessi o rilasciati e non ha diritto ad ottenere la restituzione di quote e/o contributi, né potrà vantare alcun diritto sul patrimonio e sui mezzi dell’Associazione.

.

 

11.              ORGANI

Sono organi dell’Associazione:

  1. l’Assemblea dei soci;
  2. Il Presidente dell’Associazione
  3. Il Presidente dell’Assemblea dei soci
  4. il Consiglio Direttivo;
  5. il Comitato Scientifico;
  6. Il Collegio dei Revisori

 

12.  ASSEMBLEA

L’Assemblea dei soci rappresenta il supremo organo dell’Associazione; essa può essere ordinaria o straordinaria ed ad essa spettano tutti i poteri deliberativi. Ogni socio ha diritto ad un voto.

L’Assemblea ordinaria si riunisce su convocazione del Presidente dell’Assemblea ovvero del Presidente dell’Associazione o su richiesta scritta di almeno un quinto dei soci ed almeno una volta all’anno entro il mese di febbraio per la discussione e la deliberazione sui seguenti argomenti:

  1. bilancio consuntivo dell’anno trascorso
  2. bilancio preventivo per l’anno in corso
  3. quota di iscrizione, quota annua associativa
  4. proclamazione di eventuali soci onorari
  5. programma annuale di massima dell’attività del Consiglio Direttivo
  6. regolamento interno generale e regolamenti particolari
  7. su ogni argomento che riguardi in maniera fondamentale la vita e l’indirizzo istituzionale dell’Associazione e che il Consiglio Direttivo intendesse sottoporle

L’Assemblea ordinaria, oltre all’espletamento di quanto sopra previsto, dovrà provvedere alla nomina del Presidente dell’Assemblea e del Presidente dell’Associazione nonché dei componenti il Consiglio Direttivo, del Segretario, del Direttore Amministrativo.

L’Assemblea straordinaria viene convocata:

  1. dal Presidente dell’Assemblea, dal Presidente dell’Associazione
  2. da almeno un quarto dei soci che ne facciano richiesta scritta e motivata.

 

In tutti i casi in cui venga richiesta l’assemblea straordinaria, Il Presidente dell’Assemblea e il Presidente dell’Associazione è tenuto ad indirla entro il termine massimo di 30 giorni.

L’Assemblea straordinaria delibera:

  1. sulle modifiche dello Statuto sociale;
  2. sulla trasformazione dell’Associazione ed altresì sulla fusione o sull’incorporazione in o di altre associazioni, società o enti;
  3. sullo scioglimento dell’associazione e sulle relative modalità
  4. su ogni e qualsiasi oggetto eccedente i limiti dell’ordinaria amministrazione.

 

L’avviso di convocazione delle assemblee, completo dell’ordine del giorno, deve essere rimesso per posta – anche elettronica – o fax  o consegnato a mano ai soci almeno 7 giorni prima della data stabilita. L’ordine del giorno deve contenere l’indicazione specifica ed analitica dei singoli argomenti e non deve recare voci generiche come ad esempio “varie” “eventuali” od altre espressioni indeterminate. Tutti i documenti che verranno presentati all’assemblea per la votazione, dovranno essere tenuti in segreteria a disposizione dei soci che possono chiederne a loro spese copia almeno tre giorni liberi prima della data fissata.

L’elenco dei soci, completo di indirizzi, viene messo a disposizione dei soci nei trenta giorni che precedono l’assemblea.

Nei tre giorni liberi prima dell’assemblea i membri del Consiglio Direttivo saranno tenuti a fornire ai soci tutti i chiarimenti sugli argomenti posti all’ordine del giorno.

Il Presidente dell’Associazione o in sua assenza il Vice Presidente e nel caso di assenza anche di questo, uno dei Consiglieri presenti e nell’ipotesi in cui fossero assenti anche questi, il socio presente con maggiore anzianità associativa, dichiara aperta l’Assemblea all’ora fissata nell’avviso di convocazione e dopo un quarto d’ora dichiara la validità o meno dell’Assemblea e se essa non è validamente costituita dichiara di doversi procedere ad una ulteriore convocazione.

L’Assemblea nomina il suo Presidente che dura in carica 5 anni ed è rieleggibile, il Segretario e due scrutatori. Nessuna di queste persone deve rivestire cariche sociali.

Il Presidente dell’Assemblea:

  1. controlla la validità della costituzione dell’assemblea e si assicura che le norme statutarie siano state rispettate, in difetto, sentiti i soci presenti, procede ad una nuova convocazione;
  2. dirige le discussioni;
  3. disciplina la votazione e sigla le schede eventualmente predisposte per la votazione;
  4. firma, unitamente al segretario ed agli Scrutatori, il verbale dell’Assemblea;
  5. mantiene l’ordine e può espellere coloro che turbino il regolare andamento della riunione
  6. ha la rappresentanza legale, congiuntamente o disgiuntamente dal Presidente dell’Associazione

 

La votazione in assemblea può avvenire per alzata di mano o per voto nominale palese o per voto segreto.

Le schede predisposte per l’elezione del Presidente dell’Assemblea, del Presidente dell’Associaizone e dei componenti il Consiglio Direttivo non devono contenere indicazioni di candidati; il votante, su tali schede, e nel caso di elezione del Consiglio Direttivo può esprimere un massimo di designazioni pari al numero dei componenti del Consiglio Direttivo stesso.

I soci non possono farsi rappresentare in assemblea da mandatari o procuratori. Per casi ritenuti di particolare importanza ed interesse per la vita dell’Associazione od ove venga richiesto dalla maggioranza dei soci presenti all’Assemblea, la votazione dovrà avvenire con scheda segreta oppure per appello nominale.

Hanno diritto di partecipare all’Assemblea tutti i soci e tutti hanno diritto di voto salvi i casi specifici previsti dallo statuto.

L’Assemblea ordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno un terzo dei soci con diritto di voto e le delibere vengono adottate con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino almeno un terzo dei soci con diritto di voto.

L’Assemblea straordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno i due terzi dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta.

Per gli atti di amministrazione straordinaria di cui ai punti 2 e 3 dell’art.11 l’assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di almeno il 70% dei soci con diritto di voto.

 

13.  CONSIGLIO DIRETTIVO

L’Associazione è diretta da un Consiglio di Amministrazione composto da un minimo di 5 fino ad un massimo di 11 soci, secondo le determinazioni dell’Assemblea dei Soci,  che hanno raccolto il maggior numero di voti in assemblea. Il Consiglio Direttivo rimane in carica 5 anni ed è rieleggibile. Del Consiglio Direttivo non possono far parte i soci che non abbiano una anzianità associativa di almeno 2 anni. Al Consiglio Direttivo partecipano di diritto i Soci Fondatori.

Entro e non oltre 15 giorni dalla elezione del Consiglio Direttivo, lo stesso deve dare comunicazione ai soci, a mezzo lettera circolare, della nomina del Vice Presidente.

Il Consiglio Direttivo nomina tra i suoi membri, entro 10 giorni dalla sua elezione:

  1. il Vice Presidente dell’Associazione
  2. il Direttore Amministrativo

Le dimissioni dei Consiglieri devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo.

Qualora risultassero dimissionari la maggioranza dei Consiglieri, il Consiglio Direttivo è tenuto immediatamente a dimettersi ed a convocare contestualmente l’assemblea ordinaria.

Negli altri casi di vacanza verranno chiamati a far parte del Consiglio Direttivo, nell’ordine, i soci non eletti che hanno ottenuto il maggior numero di voti nell’ultima assemblea di nomina del Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando siano presenti il Presidente o il Vice Presidente e la metà dei consiglieri e delibera a maggioranza assoluta. Nel caso di parità decide il voto del Presidente dell’Associazione ed in sua assenza del Vice Presidente dell’Associazione. Il voto non può essere dato per rappresentanza.

Tutti i componenti il Consiglio Direttivo sono tenuti a partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo stesso ed in caso di impedimento devono giustificare la loro assenza. Dopo tre assenze consecutive ingiustificate essi decadono dalla carica.

Il Consiglio Direttivo compie gli atti necessari alla verifica dell’esecuzione del bilancio preventivo e del programma di massima approvati dall’Assemblea ordinaria.

Il Consiglio deve verificare il rispetto dell’imposizione del bilancio preventivo e del programma di massima e su eventuali trasferimenti da capitolo a capitolo del bilancio preventivo o passaggi di fondi tra i vari titoli del programma di massima occorre informare i soci alla prima Assemblea ordinaria utile.

Il Consiglio Direttivo può invitare il Presidente dell’Associazione di concerto con il Direttore amministrativo a compiere, nei limiti delle disponibilità finanziarie, tutti gli atti non compresi nel bilancio preventivo o nel programma di massima che si rendessero necessari al buon funzionamento dell’Associazione solo informando i soci alla prima Assemblea ordinaria utile.

Di tutte le deliberazioni del Consiglio Direttivo deve essere tenuto un libro verbale, di volta in volta sottoscritto dai presenti alle riunioni.

Il Consiglio deve convocare l’Assemblea ordinaria per le assunzioni di obbligazioni eccedenti nel tempo, i limiti del suo mandato.

Il Consiglio Direttivo deve informare i soci nel corso della prima Assemblea utile:

  1. per acquistare o vendere immobili
  2. per contrarre locazioni di immobili
  3. per costituire pegni o ipoteche
  4. per promuovere giudizio, fare compromessi o transazioni oppure accettare concordati, eredità o legati e donazioni.

In particolare il Consiglio Direttivo:

  1. convoca l’Assemblea e delibera sull’ammissione dei soci provvedendo senza motivazione. Ha la facoltà di pronunciare l’ammonizione, la decadenza e la sospensione di qualsiasi socio.
  2. regola ed organizza le attività sociali e determina l’importo della quota associativa di iscrizione ed annuale nonché le modalità di versamento;
  3. provvede a fornire indirizzi per la gestione ed amministrazione del patrimonio, esclusi gli atti che lo statuto riserva esplicitamente ai soci;
  4. ha facoltà di transigere, accettare o rifiutare contribuzioni volontarie, donazioni e lasciti in genere, di esercitare la volontà di indirizzo occorrente per la gestione e l’amministrazione dell’Associazione;
  5. si riunisce almeno 1 volta all’anno entro il 31.03 di ogni anno per la compilazione ed approvazione del bilancio consuntivo e del bilancio preventivo, che dovranno rimanere depositati, anche in copia, presso la sede dell’Associazione durante i 15 giorni che precedono l’Assemblea e finché sia stato approvato. Gli associati possono prenderne visione e a proprie spese ottenere una copia. Il bilancio dovrà essere sottoposto all’approvazione dell’Assemblea dei soci entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio;
  6. nomina e revoca le Commissioni;
  7. nomina e revoca il Comitato di Redazione;
  8. nomina e revoca il Coordinatore delle Commissioni;

Il Consiglio Direttivo si riunisce in sessione ordinaria almeno una volta all’anno ed ogni qualvolta il Presidente dell’Associazione lo giudichi necessario o quando ne sia fatta richiesta scritta dalla maggioranza dei suoi membri.

 

  1.  IL COMITATO SCIENTIFICO

Il Comitato Scientifico e l’organo tecnico-consultivo, presieduto dal Presidente o dal vice Presidente dell’Associazione ed e composto da un minimo di 5 ad un massimo di 50 membri, nominati dal Presidente e dal vice Presidente scelto tra personalità nel campo della scienza, dell’economia, della politica, distintisi nei campi di attività riguardanti gli scopi dell’Associazione.

I componenti del Comitato durano in carica 3 anni e possono essere riconfermati dall’Assemblea. I componenti vengono sostituiti in caso di dimissione, permanente impedimento o decesso, per il rimanente periodo del triennio in corso.
L’Assemblea può, in modo insindacabile, sostituire uno o più membri del Comitato.

Il Comitato Scientifico può essere convocato dal Presidente o dal vice Presidente dell’Associazione ogni qualvolta questi lo ritengano opportuno o su richiesta di almeno un terzo dei componenti del Comitato stesso.
I compiti del Comitato sono:

  • formulare proposte motivate su iniziative dell’Associazione da presentare in Assemblea;
  • esprimere pareri su programmi di attività ad esso sottoposti dal Presidente e dal vice Presidente;
  • esprimere pareri sui risultati scientifici conseguiti in ordine alle singole iniziative attuate dall’associazione.

 

  1.   IL PRESIDENTE

Il Presidente dell’Associazione in forme congiunte o disgiunte con il Presidente dell’Assemblea  rappresenta l’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio sia come convenuto che come attore, ha la firma sociale. Il Presidente dell’Associazione presiede le riunioni del Consiglio Direttivo, firma gli atti inerenti l’Associazione ed esercita le funzioni che gli sono attribuite dallo Statuto e/o dal Regolamento.

Per il compimento dei singoli atti o categorie e per determinati compiti e funzioni, il Presidente può delegare i suoi poteri e le sue funzioni al Vice Presidente e, in mancanza di quest’ultimo, a componenti il Consiglio Direttivo.

Il Presidente dell’Associazione ed in sua vece il Vice-Presidente dell’Associazione esercitano i poteri di rappresentanza in forme congiunte o disgiunte con il Presidente dell’Assemblea dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio e compiono tutti gli atti dispositivi indicati nell’articolo 4, senza alcuna eccezione o riserva, come la nomina di commissioni di studio e di ricerca, la nomina di esperti, nonché gli atti riguardanti la gestione amministrativa di concerto con il Direttore Amministrativo, come l’assunzione di personale, la fissazione di compensi e di emolumenti di qualunque natura, la riscossione ed il pagamento, le operazioni di versamento e di prelevamento, l’apertura e chiusura di conti correnti bancari e postali, la concessione di garanzie anche ipotecarie; decidere e deliberare su quant’altro essi ritengano necessario per il miglior funzionamento e potenziamento dell’Associazione.
Il Presidente compie, invece, con il parere del Direttore Amministrativo operazioni quali il pagamento e la riscossione, le operazioni di versamento e di prelevamento su conti correnti bancari e postali per somme inferiori a dieci milioni di euro.

Il Presidente di concerto con il Direttore amministrativo compie gli atti necessari all’esecuzione del bilancio preventivo e del programma di massima approvati dall’Assemblea ordinaria.

Il Presidente deve rispettare l’imposizione del bilancio preventivo e del programma di massima. Per effettuare eventuali trasferimenti da capitolo a capitolo del bilancio preventivo o passaggi di fondi tra i vari titoli del programma di massima deve essere informato il Consiglio Direttivo.

Al Presidente ed al vice Presidente può essere attribuito un compenso annuo nella misura stabilita dal Consiglio Direttivo, che può assegnare loro anche un fondo per le spese di rappresentanza.
Tale compenso individualmente attribuito non può, comunque, eccedere il compenso massimo previsto dal D.P.R. 10 ottobre 1994, n.645 e dal D.L. 21 giugno 1995, n.239 convertito dalla L. 3 agosto 1995, n.336 e succesive modificazioni ed integrazioni, per il presidente del collegio sindacale delle società per azioni..

.

15.  DIRETTORE AMMINISTRATIVO

Il Direttore Amministrativo, nominato nell’ambito del Consiglio Direttivo, coadiuvato dall’eventuale personale di segreteria, tiene la corrispondenza e ne firma quella ordinaria, conserva l’archivio, compila e sottoscrive i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e delle Assemblee previste dal presente Statuto conservandoli tra gli atti sociali, cura il rilascio delle eventuali tessere, ha la sorveglianza di tutto quanto ciò che riguarda l’andamento sociale e provvede all’applicazione delle disposizioni emanate dal Consiglio Direttivo.

Al  Direttore Amministrativo può essere attribuito un compenso annuo nella misura stabilita dal Presidente.
Tale compenso individualmente attribuito non può, comunque, eccedere il compenso massimo previsto dal D.P.R. 10 ottobre 1994, n.645 e dal D.L. 21 giugno 1995, n.239 convertito dalla L. 3 agosto 1995, n.336 e succesive modificazioni ed integrazioni, per il presidente del collegio sindacale delle società per azioni..

 

16.  COLLEGIO DEI REVISORI

Il Collegio dei Revisori dei Conti è formato da 3 membri effettivi e 2 supplenti, eletti dall’Assemblea ordinaria dei soci.

Il collegio dei Revisori dei Conti dura in carica 5 anni ed i suoi componenti sono rieleggibili.

I Revisori dei Conti devono essere eletti fra i soci che abbiano almeno due anni di anzianità associativa risultante dal registro dei soci. Non possono essere eletti alla carica di Revisori dei Conti e se eletti decadono dal loro ufficio, i soci che siano parenti od affini dei Consiglieri entro il 3° grado.

I tre membri effettivi del Collegio dei Revisori dei Conti eleggono nel loro senso il proprio Presidente. Nel caso di vacanza di uno o più posti dei Revisori dei Conti, subentrano i supplenti secondo il numero dei voti ottenuti. Se con i supplenti non si completa il Collegio, l’integrazione viene disposta dal Collegio stesso scegliendo il Revisore fra quelli non eletti che abbia riportato il maggior numero dei voti. I nuovi nominati scadono insieme con quelli in carica.

Il Collegio dei Revisori dei Conti deve accertare la regolare tenuta della contabilità e la corrispondenza del bilancio alle risultanze delle scritture contabili e può chiedere al Consiglio Direttivo notizie sull’andamento delle operazioni sociali o su determinati atti. I Revisori possono, anche individualmente, procedere quando lo ritengono opportuno, ad atti di ispezione e di controllo.

I Revisori dei Conti riferiscono all’assemblea del loro operato.

 

 

18.  COMMISSIONI

Il Consiglio Direttivo può avvalersi della collaborazione dei soci con particolare esperienza nei vari settori di attività chiamandoli a far parte di apposite Commissioni. Le Commissioni sono coordinate da un socio appositamente eletto dal Consiglio Direttivo e della loro attività rispondono direttamente al Presidente.

 

19.

Ai componenti del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori oltre al rimborso delle spese sostenute, possono essere corrisposti  emolumenti individuali annui purchè non superiori al compenso massimo previsto dal D.P.R. 10 ottobre 1994, n.645 e dal D.L. 21 giugno 1995, n.239 convertito dalla L. 3 agosto 1995, n.336 e succesive modificazioni ed integrazioni, per il presidente del collegio sindacale delle società per azioni.

 

20.

L’Associazione potrà istituire rapporti con gli organi della stampa e favorire la pubblicazione di un notiziario anche avvalendosi dell’opera di un Comitato di Redazione, in collaborazione con il Consiglio Direttivo.

21.

L’Associazione promuoverà in proprio o presso Enti od Associazioni o Studi Privati, in tutte le province d’Italia e all’estero, fatte salve le norme di legge, la costituzione di sedi secondarie o sezioni di gruppo di lavoro, di studio, di ricerca, di sensibilizzazione che divulghino gli scopi dell’Associazione stessa.

Tali sedi o filiali saranno organizzate secondo lo spirito e gli interessi dell’Associazione e saranno istituite dal Presidente dell’Associazione.

     22. BILANCIO

L’esercizio si chiude al 31 dicembre di ogni anno. L’Associazione entro quattro mesi dalla chiusura annuale dell’esercizio redige la situazione patrimoniale, economica e finanziaria distinguendo le attività direttamente connesse da quelle istituzionali. Il bilancio è predisposto dal Consiglio Direttivo che lo sottopone all’Assemblea dei Soci per l’approvazione.

Gli eventuali utili ed avanzi dell’Associazione dovranno essere interamente ed esclusivamente impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse, accantonanandoli ad apposite riserve a tal fine vincolate.

E’ fatto espresso divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

 

  1.   SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE

In caso di scioglimento, l’Assemblea fisserà le modalità di liquidazione secondo le norme vigenti in materia.

Il patrimonio sarà devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: