FISPMED Network

Home » documenti di lavoro » Un fondo di microcredito

Un fondo di microcredito

Microcredito e Sviluppo Imprenditoriale Sostenibile

Premessa

Il progetto “Microcredito e Sviluppo Imprenditoriale Sostenibile” nasce nel quadro delle iniziative volte a rafforzare, diffondere e incrementare l’impatto del microcredito come strumento di sviluppo umano nel mondo.

L’obiettivo specifico del progetto prevede la costruzione di una rete di partenariato che coinvolga soggetti presenti nel bacino Mediterraneo per l’istituzione di un fondo di microcredito dedicato alla creazione di piccole attività imprenditoriali d’impostazione cooperativistica. I settori che interesseranno le nuove cooperative sono il turistico, l’ambientale, l’artigianale e l’agricolo compatibile.

La promozione delle attività imprenditoriali sarà impostata attraverso un approccio di condivisione e scambio di buone pratiche su due livelli: la rete locale, composta da soggetti operanti sul territorio a stretto contatto con le future attività economiche, creata allo scopo di sviluppare la comunicazione e le iniziative congiunte per rivitalizzare il territorio; la rete internazionale per uno scambio di buone pratiche tra tutti i suoi membri.

Il processo sarà sostenuto inoltre da un’intensa attività di formazione dei beneficiari (popolazione povera delle zone prescelte, disoccupati, inoccupati) all’attività imprenditoriale e alle politiche e alle azioni di sostenibilità ambientale.

Il microcredito è un servizio che permette l’erogazione di prestiti a persone a basso reddito escluse a priori dai servizi bancari tradizionali. Il microcredito come strumento di lotta alla povertà e, allo stesso tempo, di introduzione, recupero e diffusione di servizi finanziari efficienti, si è affermato in numerose regioni e nei più disparati contesti del Sud e del Nord del mondo. Secondo l’UNCTAD nel mondo esistono circa 7.000 entità organizzate distributrici di servizi di microcredito, che coprono il 5% della domanda; il mercato potenziale del microcredito è valutato in 100 miliardi di dollari americani e 500 milioni di microimprese ritenute “non bancabili”.

Nel novembre 1999 fu condotta un’inchiesta tra 1600 istituzioni di microcredito di tutto il mondo, alle quali fu chiesto di rispondere ad alcuni quesiti, riguardanti il numero e la tipologia dei loro clienti al dicembre 1999; in particolare, si chiedeva quanti tra questi clienti erano tra i più poveri nel mondo al momento di aderire al programma, in che percentuale si trattava di donne, a quanto ammontava il primo prestito, quanti saldavano il loro debito e in che percentuale, quanti avessero oltrepassato la linea della povertà.

All’inchiesta parteciparono 1065 istituzioni. Secondo i dati da esse stesse forniti, queste istituzioni contavano un numero complessivo di clienti di più di 23,5 milioni, dei quali più di 10 milioni erano donne; inoltre, 13,8 milioni facevano parte della fascia di popolazione più povera del mondo.

IL DOCUMENTO COMPLETO PUO’ ESSERE RICHIESTO A: fispmed@gmail.com

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: