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International Conference: Human Rights and Intercultural Dialogue in Development

Working session

Parigi 10 dicembre 2012

 La working session si è concentrata su diversi aspetti, ciascuno dei quali è stato discusso in un gruppo distinto. Si è trattato di una sessione informale proprio perché i partecipanti fossero liberi di cambiare il gruppo di discussione a seconda del proprio interesse durante il pomeriggio.

Gli argomenti trattati erano:

1.     Where lays the nexus between human rights, democracy and development (Dov’è  il legame tra i diritti umani, la democrazia e lo sviluppo) Condotto da ALDA – Association of Local Democracy Agencies. Questo gruppo ha cercato il legame tra diritti umani, democrazia e sviluppo ha determinato che spesso questi ultimi avvengono senza rispetto per i diritti umani. La Cina è stato l’esempio più proposto, dove lo sviluppo è estremamente rapido ma pare che non ci si preoccupi del rispetto dei diritti dell’uomo nella misura dovuta. Il gruppo di lavoro ha valutato gli attuali modelli di democrazia nei paesi partecipanti alla discussione e la conclusione è stata che la storia, le guerre e le culture che si sono succedute e che hanno portato a tali modelli dovrebbero insegnarci dell’umiltà quando li esportiamo altrove.

2.     Human Rights and Environment: an inextricable link? (Diritti Umani e Ambiente: legati a doppio filo?) Condotto da Fispmed– Federazione Internazionale per lo Sviluppo Sostenibile e la Lotta contro la Povertà nel Mediterraneo-Mar Nero. Il dibattito in questo gruppo si è rivelato molto attivo, con la presenza di rappresentati da Francia, Italia, Malta, Romania e Slovacchia. Ogni paese ha presentato degli esempi di conflitti attuali che riguardano l’ambiente e i diritti umani e in conclusione sono stati delineati quattro punti principali. Conflitti d’interesse, l’interesse dell’ONG e l’interesse di chi la finanzia; la partecipazione della gente, tramite discussione, maggiore consapevolezza e petizioni; il quadro legislativo; la valutazione dell’impatto ambientale che forse dovrebbe includere anche la valutazione dell’impatto sui diritti dell’uomo.

3.     Do we need a human rights-based approach to schooling? Condotto da CIDEM – Civisme et Democracie. Questo gruppo si è concentrato sull’esistenza di argomenti riguardanti i diritti umani nei programmi scolastici dei paesi che partecipavano (Francia, Italia e Slovacchia) e nonostante ciascun paese affronti l’argomento in modo lievemente diverso è risultato evidente che da nessuna parte la questione viene dibattuta sufficientemente. Anche se creare una nuova materia scolastica “diritti umani” sarebbe impossibile data la vastità dell’argomento e dato che in parte viene ripreso durante filosofia o educazione civica, sarebbe essenziale cercare di accrescere il senso di responsabilità dei bambini e dei giovani nei confronti dei propri diritti e doveri. I diritti umani dovrebbero sicuramente essere maggiormente integrati nei programmi scolastici dei nostri paesi.
Queste sono state le conclusioni presentate da ciascun gruppo al termine della working session che è parsa un’esperienza molto produttiva e positiva.


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